sabato 28 giugno 2008

IPOCRISIA OCCIDENTALE

Questo video, secondo il mio parere centra perfettamente i problemi dell'attuale sistema basato su disinformazione e falsi valori democratici. La disinformazione di quelle nazioni definite civili, ma che poi tolgono diritti oppure come gli Stati Uniti, reintroducono le torture. Ora vi voglio mettere a conoscenza di un articolo tratto da latinoamerica, il quale parla del ritiro delle sanzioni a Cuba da parte dell'Unione Europea. Per ribadire la mia contrarietà a tutte quelle nazioni che si avvallano del diritto di imporre sanzioni a stati considerati poco democratici, ma che con il suo operato sono la causa di un sistema ricolmo di sofferenza e morte.



ANCORA FIDEL

diAlessandra Riccio

Aveva promesso di essere “cuidadoso”, cioè prudente, attento, ma non ce l’ha fatta: dopo una settimana molto animata, in cui ha ricevuto Morales, Chávez e pure l’ex vescovo e attuale Presidente del Paraguay, Lugo, Fidel Castro ha trovato ancora il tempo per scrivere ed ha risposto ad una giovane cubana, Alina, esponendo le questioni che gli stanno più a cuore in questo “autunno del patriarca” in cui brilla ancora per lucidità e fermezza di idee quanto al futuro del pianeta e all’insensatezza dei paesi leader, quelli del primo mondo, di cui denuncia l’egoismo, l’ipocrisia e la miopia.
E per quanto avesse promesso solennemente di essere prudente quando ha dovuto lasciare le sue cariche ufficiali (ma è ancora primo segretario del Partito Comunista di Cuba), di fronte alla decisione dell’Unità Europea di rimuovere le sanzioni contro Cuba, ma solo temporaneamente e sottoponendole a verifica di anno in anno. Quelle ipocrite sanzioni erano state decise dalla Comunità Europea a istanza della Spagna di Aznar e con il forte appoggio del governo Berlusconi ma soprattutto della Repubblica Ceca, a seguito di una serie di arresti e di due condanne a morte eseguite nell’isola di fronte ad un’offensiva di sequestri di aerei e imbarcazioni. Adesso, su pressione della Spagna di Zapatero, ma sempre con l’opposizione della Repubblica Ceca, l’Europa, invece di riconoscere l’inutilità e il fallimento di quelle ritorsioni, le rimuove ma insiste sul vigilare strettamente un paese dove non sono mai avvenuti scontri di piazza, dove non ci sono sequestri, rapimenti, dove non si applica la tortura e dove lo Stato si mantiene fedele a una politica di appoggio sociale che rende quell’isola uno degli Stati del mondo che compie con più puntualità le norme suggerite dalle Nazioni Unite per salvaguardare i diritti alla vita, alla salute, all’istruzione, alla cura dell’ambiente, al risparmio energetico, ecc.
Castro non ha voluto tacere e ha denunciato indignato le decisioni farisaiche ed ipocrite dell’Unione Europee, decisioni prese contemporaneamente alle misure contro i clandestini, ai progetti di espulsione e alle detenzioni fino a 18 mesi nei campi provvisori. Al fianco di Fidel si è levata anche la voce di Chávez, come sempre decisa ed estrema. Il Presidente del Venezuela ha deciso di non vendere il petrolio del suo paese agli stati europei che metteranno in pratica quelle misure “fasciste” contro gli immigrati. Anche gli altri Presidenti latinoamericani hanno fatto sentire la loro protesta.
Questa Europa vacillante subisce adesso l’inedita critica di quei paesi latinoamericani considerati figliastri della nostra civiltà “superiore”.

9 commenti:

Silvia ha detto...

Marco, ipocrisia è sinonimo di Occidente...

***

PS: no, non credo di essere oggetto di intercettazioni... (anche perchè sarebbero intercettazioni terribilmente noiose!!!!).

;-))

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Silvia: purtroppo quello che dici è vero.

ps: da come scrivi non sarebbero certo intercettazioni noiose....

il Russo ha detto...

Sono stato a Cuba: non é la patria della democrazia e del libero pensiero, per carità, rispetto alla Russia di Putin e a molti altri paese dell'est Europa però non é affatto peggio. Ma questo non si può ammettere, cechi di nome e di fatto....

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto il Russo. Cuba non è un Paese libero, anche se non è l'unico.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Certo, Cuba non è un paese libero ed è vero. Ditemi voi però qual è il paese libero veramente, quello che offre alle persone la possibilità di realizzare la propria natura. Qui in Italia se sei fuori dal coro e vai contro interessi precostituiti, ti fanno fuori. E' questa la libertà? Abbiamo un' informazione filtrata dove la manipolazione è all'ordine del giorno. E' questa la democrazia? Certo Cuba non è molto democratica, ma noi abbiamo poco da insegnare visto che andando avanti di questo passo, non avremo più neanche sanità e istruzione garantita.

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

La realtà di Cuba è peggiore di quella italiana. Che poi da noi non si stia benissimo è vero ed è un altro discorso, ma Cuba ha fatto ben altro quantomeno in passato ma mi risulta ancora adesso.

Sub ha detto...

La cosa bella è che mettiamo sanzioni o ancora peggio embarghi a paesi come Cuba (non dimentichiamo il peso che ha avuto l'embargo statunitense nella vita di ogni cubano dalla rivoluzione a questa parte), e poi avvalliamo con felicità il comportamento di stati TERRORISTI come Israele o, come dici tu, come gli Stati Uniti.

Emblematica la situazione a Gaza, dove una forza legittima ma poco amata è stata resa illegittima per il diritto 'secondo Occidente', ma resa un po' più popolare.

Evviva la libertà, evviva l'occidente.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Daniele: ti ha già risposto sub.
Cuba con tutti i suoi difetti almeno cerca, nonostante l'embargo ormai quarantennale, di avvicinarsi ad una società più giusta; l'esatto contrario di quello che facciamo noi. Nessuna società è perfetta. Sono stato ad un incontro con Alberto Granado e anche lui, nonostante ne criticasse i difetti, ha esortato la nazione ad andare avanti per la strada intrapresa. poi quando hai il mondo contro cercano di demonizzarti in ogni modo....

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Sub: Gaza è una di quelle ferite che urlano vendetta....Li si concentra tutta l'ipocrisia, del cosiddetto occidente.