domenica 8 giugno 2008

OBAMA?

Come tutti sapete, Barack Obama sarà il candidato democratico che il prossimo Novembre, sfiderà il repubblicano John McCain per la presidenza degli Stati Uniti. Tuttavia, nonostante 5 mesi di confronto serrato con Hillary, la sua visione del mondo, e dell'america che intende perseguire durante il suo mandato, non è ancora chiara a tutti. Su molte questioni, i sostenitori della signora Clinton rivendicano la poca chiarezza del senatore dell'Illinois, attribuendo il suo successo, all' aura di carisma e di "uomo del cambiamento", che il primo candidato afro-americano emana. Facciamo alcuni esempi:

Politica estera
In Europa, il leader americano, riscuote consensi perchè viene visto come l'uomo della discontinuità rispetto alla politica dell'amministrazione uscente.In effetti in alcune cose lo è. Ad esempio si è opposto, almeno a parole, alla guerra in Iraq promuovendo un graduale ritiro delle truppe statunitensi, che porti a un coinvolgimento dell'ONU per la riconciliazione dell'unità nazionale irachena. Sull'Iran ha affermato di voler usare una :"politica aggressiva", vale a dire, impedire a Teheran di arrivare alla bomba atomica, ma attraverso soluzioni diplomatiche che coinvolgano anche i ledear iraniani. Per la questione Israele la linea purtroppo resta la stessa dato che, senza l'appoggio della comunità ebraica, è praticamente impossibile vincere le elezioni americane. In ogni caso chi spera che Obama sia la "colomba della pace" sbaglia. Infatti, nonostante il ritiro dall'Iraq, vuole aumentare l'impegno Usa di 100 mila unità per dare la caccia ai veri responsabili dell'11 Settembre, quindi al-Qaeda e Osama bin Laden (sempre che sia vera la versione originale riguardo gli attentati). Qualche mese fa, in alcune sue dichiarazioni sul Pakistan, si diceva disposto a bombardare i campi di al-Qaeda presenti in territorio pachistano senza il consenso di Islamabad, provocarono polemiche.

Clima
Anche sul clima ci sono delle contraddizioni. Nelle ultime dichiarazioni, ha affermato di voler stanziare 150 miliardi di dollari in dieci anni per le energie rinnovabili, con l'obiettivo di ridurre dell'80% le emissioni inquinanti entro il 2050 e migliorare del 30% l'efficienza energetica entro il 2030. Ma non spiega come potrebbe raggiungere gli obiettivi stabiliti dal nuovo trattato che entro il 2012 dovrebbe sostituire quello di Kyoto in scadenza.

Immigrazione
La politica riguardo l' immigrazione non è molto distante da quella dell' amministrazione Bush, infatti, offre un percorso verso la cittadinanza per coloro che decidono di emergere dall'illegalità punendo con sanzioni le aziende che assumono immigrati clandestini.

Economia e sanità
Questo , visto la forte crisi che sta attraversando gli Stati Uniti è il punto dove è rimasto più sul vago: dice di voler aiutare le famiglie in difficoltà col carovita, ma non spiega con quali risorse sia possibile farlo. Inoltre, con il crescente protezionismo che ormai affligge chi si diceva paladino del libero mercato, intende rinegoziare i vari trattati di libero commercio con gli altri paesi come Canada e Messico. Il servizio sanitario vuole estenderlo a tutti rendendo obbligatoria la polizza per i bambini, offrendo anche sussidi, a chi non può permettersi di pagare l'onere assicurativo (attualmente circa un cittadino su sei non è coperto). Resterebbe in ogni caso in mano private. Cosa dire... I Have dream

5 commenti:

luce ha detto...

Non saprei tra i due chi sia il meno peggio, sicuramente essere presidenti degli stati uniti comporta grosse responsabilità, decisioni difficili da prendere e da interpretare, segreti da celare e verità da plasmare. Incrociamo le dita.
PS Che meraviglia ascoltare Bella Ciao, l'anno scorso all'asilo di Vada la cantavamo ai bimbi del nido, anche se era un po' di parte...
PPS Ti ho linkato anche io grazie.

il Russo ha detto...

Che dire? Speriamo in Obama, ma per il colore della pelle che ha temo che nei civilissimi USA pagherà dazio.
Spero di sbagliarmi...

Silvia ha detto...

Beh, nessuno pretende che Obama sia il salvatore della Patria, il vento nuovo capace di mutare le sorti di un Paese (e del mondo intero). Nessuno pretende che cambi radicalmente il "sistema America", che faccia diventare gli Usa magicamente un Paese pacifista, attento ai cambiamenti climatici e a tutte quelle piccole cose, in verità scandalose, che ci fanno dubitare in merito alla bontà del sistema americano. No, tutti siamo coscienti che per quanto possa risultare "nuovo" rispetto al vecchio corso... sempre americano è; e raramente America fa rima con progressismo. Nessuno crede che davvero Obama sarà infallibile, oh no! Ma è chiaro che le aspettative sono molte, le premesse sono buone e le speranze sono tutte tese verso questa figura apparsa come un fulmine a ciel sereno nel panorama politico Usa. Speriamo sinceramente che il "nuovo" che Obama incarna non lo sia solo a parole, ma soprattutto nei fatti... che di questo abbiamo bisogno. Certo, non so fino a che punto gli americani, a novembre, avranno il coraggio di osare, tanto da eleggere Obama - insomma, a chiacchiere è una cosa... ma quando di tratta dei fatti, beh... (sono riusciti nell'impresa di rieleggere una seconda volta Bush...) -, talvolta temo che, nel momento topico, preferiranno volgersi a un più "rassicurante" voto a McCain... piuttosto che avere il coraggio di dare una svolta, di mostrarci che sanno davvero essere quel Paese lungimirante e moderno che pretendono di essere... Ma non so, temo che mancherà loro il coraggio... Non possiamo avere ancora un repubblicano, NON possiamo! Questo è poco ma sicuro...

Mi auguro che Obama possa spuntarla e veicolare la sua nazione (e di riflesso il mondo) verso una svolta che da troppo cerchiamo, di cui disperatamente abbiamo bisogno!

Ahhhh, che amarezza, però (mi sia consentito dirlo!): io auspicavo la nomination di Hillary! Sono rimasta delusa NUOVAMENTE dall'esito ingrato di presidenziali straniere...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Obama è sicuramente migliore del resto. Anche se peggio dell'amministrazione Bush, forse c'è solo quella di Reagan. Il rischio secondo me è di rimanere delusi, di aspettarsi un cambiamernto troppo profondo che poi nei fatti non si realizzerà. Con la gravità dell'attuale crisi economica poi, c'è da apettarsi di tutto.

Luce; grazie a te.

Silvia: Lo so che sei rimasta delusa. Per consolarti ti dico che ci sono donne presidenti in : Argentina, India, Finlandia, Germania, Irlanda, Filippine, Cile, Liberia e Svizzera fino a fine 2007. Sono poche ma è già qualcosa. Se ti candidi tu come presidente italiana il mio voto lo avresti sicuramente.

l'incarcerato ha detto...

Sicuramente Obama sarà più soft di un Bush, ma è ovvio che non cambierà politica interna e tantomeno estera. Anche se sono strasicuro che difficilmente farà un altra guerra e spero se vincerà farà come io auspico.

ps la manifestazione di ieri era stata storica, mi dispiace che tanti di voi non ce l'hanno fatta a venire.