Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
Commenti
Ora vado a leggere l'articolo. Grazie per la segnalazione ;-)
Credo onestamente che più che teoria della decrescita dovremmo puntare verso una tesi della crescita sostenibile e pulita. Quindi non fare passi indietro (verso la candela per voler essere volutamente paradossale lol) ma passi importanti verso riduzioni degli sprechi e dei consumi nonchè la ricerca di un'energia sicura e pulita.
Inoltre trovare soluzioni che anche in barba ad una globalizzazione per certi aspetti senza senso, permettano davvero di migliorare la qualità della vita. Magari rinunciando anche ad alcune cose ma senza arretrare. Tutti si deve progredire, nelle migliori condizioni, nessuno deve resatare al palo.
Difficile realizzare tutto questo me ne rendo conto ma è il punto d'arrivo a cui tendere a mio avviso.
E va fatto con interventi attenti, mirati, lungimiranti e seri.
Ciao
Daniele
Credo che però si debba puntare anche a soluzioni che tecnicamente aiutino a migliorare l'economia: quindi più che decrescita ribadisco correzione dei modi e degli abusi. E poi buon senso, che vedo manca a molti.
Mi trovo in sintonia poi sulla parte "umanistica" del suo intervento. Ho rivisto con intatta emozione il passaggio dove spiega l'etimologia della parola "comunità"....
Ciao
Daniele
Daniele: Quello che dici è vero, ridurre gli sprechi è necessario, fondamentale. Non possiamo però, continuare a pensare di poter crescere all'infinito, soprattutto se tutto questo è fondato su continua cementificazione e consumismo sfrenato. Non dimentichiamoci che la crescita, richiede sempre maggiori consumi e sfruttamento ambientale. Io con questo termine, intendo un uso più parsimonioso di beni non merci, che porti inevitabilmente alla decrescita perchè non hai bisogno di produrre, come accade invece adesso, cose inutili. Per quanto riguarda la globalizzazione mi trovi perfettamente d'accordo con te. Serve una cooperazione tra popoli, che porti ad uno sviluppo sociale, basato sul rispetto della vita e dell'essere umano, e non asservito al dogma economia.
Ovviamente erano curiosità meno conosciute legate al personaggio, che però a mio avviso non degradano la sua condizione di giornalista informato e prezioso per il nostro paese (oltre che uno dei pochi che fa benissimo il suo mestiere).
Di certo Travaglio è un giornalista coraggioso e determinato ma ben inserito "nel sistema" che cmq non mette mai in discussione.Ovviamente non esiste solo lui e si possono trovare tanti spunti interessanti in altri come Massimo Fini per esempio.
P.s. Se ti interessa potresti dare un'occhiata al blog de "Il Movimento Zero" (www.movimentozero.org/mz), il movimento creato da Fini che poggia le basi ideali e culturali nell'anti-modernismo, nella decrescita felice, nella riscoperta del localismo e di una vita sostenibile che riscopra stili di vita semplici e sobrii.
Grazie per essere passato, alla prossima! ;-)
Ciao!
Grazie per il video, non l'ho mai visto.
http://it.youtube.com/watch?v=ovW7yI9Uzf8
Un mondo di bene.