domenica 20 luglio 2008

UN SALUTO A CARLO GIULIANI


Carlo, sento ancora le urla del tuo corpo disteso a terra, chiedere giustizia alla storia.
IN QUALE PAESE?
di Pierluigi Sullo - da carta.org
In quale paese il capo del dipartimento anticrimine del ministero degli interni e l'ex numero due dell'antiterrorismo sono sottoposti a un processo, al termine del quale il pubblico accusatore chiede per loro una condanna a quattro anni e mezzo? In quale paese il capo della polizia all'epoca dei fatti. E oggi capo dei servizi segreti, viene indagato per aver indotto i suoi colleghi a mentire? In quale paese chi comandava l'azione che ha provocato il processo diventa un imputato per il quale i pm chiedono 4 anni e mezzo di carcere? In che razza di paese la prova principale addotta dalla polizia per discolpare se stessa viene smarrita o distrutta nel corso delle indagini dalla polizia e ciò nonostante per colui che le aveva messe sul luogo dei fatti viene chiesta una condanna a cinque anni? Che Stato è, quello che nel frattempo promuove tutti gli imputati?
Risposta: questo paese non è il Messico delle «macellerie messicane» e della leggendaria corruzione nella polizia. E' l'Italia, dove non si possono condannare i torturatori come quelli di Bolzaneto perché non esiste il reato di tortura, e certamente non si potranno incarcerare i colpevoli del massacro alla scuola Diaz – se il tribunale, ad ottobre, li condannerà – perché i reati cadranno in prescrizione. Però questo è anche il paese in cui una tenace campagna, ignorata dai grandi media e dai grandi partiti, ha accertato verità che le udienze nei tribunali hanno confermato alla lettera. Non avremo giustizia, per quei crimini. Ma abbiamo noi stessi, la nostra capacità di documentare, denunciare, far conoscere che cosa è realmente accaduto a Genova sette anni fa. E il 20 è l'anniversario dell'omicidio di Carlo Giuliani.

13 commenti:

il Russo ha detto...

Carlo vive, e lotta insieme a noi.
Le nostre idee, non moriranno mai!

l'incarcerato ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'incarcerato ha detto...

Vero, le nostre idee non moriranno mai! Ciao Carlo...

Vedo che ultimamente si usa spesso la parola "macelleria Messicana", sai quanto amo il Messico e non mi va giù questo fatto.

Il vicequestore Michelangelo Fournier è persona colta, o se non altro deve averci pensato a lungo (sei anni, circa) per scovare una citazione presa niente meno che da un Padre della Patria: Ferruccio Parri, sdegnato per l’esposizione dei corpi di Mussolini, della Petacci e di alcuni gerarchi appesi alla tettoia di un distributore in Piazzale Loreto, definì quello scempio come “macelleria messicana”. Ma che diamine c’entra il Messico?
Quella di Parri fu un’uscita fuori luogo e storicamente infelice, perché nel 1945 il Messico era una repubblica dove si eleggevano presidenti e deputati da circa un quarto di secolo, e come non ricordare che nello stesso periodo l’Europa era flagellata dalle più sanguinarie dittature della storia dell’umanità?

A Genova c'è stata una macelleria tipicamente e schifosamente italiana.



ps scusami per la mia prolissità ;)

Lucia Cirillo ha detto...

Mi associo di cuore e un pensiero speciale ai suoi coraggiosissimi genitori.

Silvia ha detto...

In quale Paese avviene tutto ciò? In Italia, basta il nome, no? In un Paese che crede di essere un fiore di democrazia e di apertura culturale... ma che invece è più ipocrita e corrotto di tutta l'ipocrisia e corruzione (morale e non solo) che ha contraddistinto il Medioevo! Ecco in quale Paese accade tutto ciò.

***

Un ricordo sentito e commosso di Carlo...

Pellescura ha detto...

Un pensiero ai genitori di Carlo.

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

So di essere impopolare forse adesso ma devo dirlo.

Concordo con tutto il tuo post Marco, ma frenerei nel considerare Giuliani un eroe.

E' vero, è assurdo e scandaloso che sia stato ucciso, ma va anche detto che non era inerme ed innocente come quelli nella Scuola Diaz di Bolzaneto.

Aveva un estintore in mano e voleva lanciarlo contro un poliziotto. L'eccesso di difesa è più che evidente, ma Giuiliani ha cmq tenuto un comportamento non corretto, non giusto.

Divederei l'ingiustizia e la violenza fine a se stessa a cui si è assistito dentro la Diaz, da quanto accaduto a Carlo Giuliani.

Non doveva morire, ma da qui a considerarlo un martire mi spiace ma, almeno a mio avviso, ce ne corre.

Per il resto mi unisco commosso e rispettoso nel saluto ad un ragazzo giovane che purtroppo cmq non è più tra noi.

Con immutata stima ed amciciza
Daniele il Rockpoeta

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

SCUSA ho provato a cancellare il doppio messaggio ma non mi da il cestino. Provvedi tu se vuoi intanto son identici LOL!

Ciao
Daniele

♥gabrybabelle♥♥ ha detto...

Un pensiero caloroso,forte,un pensiero che parte dal nostro spirito con amore verso Carlo ma sopratutto ai suoi genitori che ne piangono la sua morte.PER me che credo fermamente nel Karma e nella rinascita spirituale questo è valido,il pensiero positivo deve essere d'amore verso il ragazzo,perchè serve affinchè lui compia la sua nuova strada ,in una nuova dimensione,.Hastal'huegio syempre ,e le macellerie cosidette messicane,sono meri eufemismi di tutti i fascismi ideologici volti solo a sopraffare l'uomo inerme.I polizziotti che si sono resi colpevoli di azioni indicibili possono anche essere stai assolti dalle loro malefatte verso terzi,di certo c'è che chi si è macchiato di colpe per le stesse sue colpe PERIRA',prima o poi cio' che l'uomo non ha saputo o voluto giudicare,ci sara' chi fara' in modo che tali colpe vengano estinte.Un saluto caro Marco,da tre gg nel mio balcone ci sono alcune candele ROSSE accese a ricordo di molti Marco succedutosi nei rivoli della vita italiana ed è giusto avere un pensiero per tutti loro.gabrybabelle

calendula ha detto...

Sarò l'impopolare numero 2, ma la penso come il rockettaro poeta, sono rimasta sconvolta per la morte di Carlo Giuliani, ma non penso che sia da martirizzare, ne da considerare eroe, ho altri nomi in testa di eroi, persone che anche se esasperate dalle violenze e dalle ingiustizie, non si sono piegati alla violenza, capisco la rabbia, capisco che non è chiaro per nulla quello che è successo al g8 di Genova, che è scandaloso il comportamento di tanti poliziotti, mi dispiace che sia morto Carlo Giuliani, come mi è dispiaciuto quando è morto Filippo Raciti, o gl uomini della scorta di Falcone e Borsellino, mi dispice che siano morti degli esseri umani, qualunque cosa stessero facendo e qualunque fosse il loro pensiero,
scusa mi dilungo troppo ogni volta... eeeh noi donne sempre prolisse!!

Daniele Verzetti, il Rockpoeta ha detto...

Ho letto il tuo commento-risposta da me Marco.

Comprendo la tua amarezza ed ho capito meglio il tuo punto di vista.

Sei una persona equilibrata e pulita. Due belle doti.

Ciao
Daniele

PS: l'amarezza oramai dilaga negli animi di molti...

Gatta bastarda ha detto...

ho già detto tutto di come stò per i fatti del g8... sono vicina sopratutto alle vittime di bolzaneto e della diaz...perchè loro non sono morti come giuliani nel fisico ma li hanno ammazzati lo stesso e con loro tutti noi!

il ricciolo ha detto...

grazie per il post. per non dimentiCARLO