giovedì 17 luglio 2008

LA CRISI SOFFIA FORTE

Fannie e Freddie sono due istituti di credito degli Stati Uniti. Vendono mutui immobiliari. Sono come Ginger e Fred, ma non ballano su un set cinematografico. Danzano sul baratro del fallimento. Le loro azioni sono crollate nel mese di luglio.In caso di bancarotta Fannie e Freddie lascerebbero un buco di 5000 miliardi di dollari, la metà del debito pubblico americano. Dovrebbe intervenire lo Stato nazionalizzandole con un automatico aumento del costo del denaro e delle tasse. In Italia è come se fallisse contemporaneamente la maggior parte delle imprese quotate in Borsa. Fannie deve rimborsare 216 miliardi di dollari entro un anno, Freddie un po’ di più, circa 291 miliardi. I soldi non ci sono. Per due motivi. Le rate dei mutui non vengono più pagate e nessuno sottoscrive nuovi mutui. In sostanza il mercato immobiliare non c’è più.La gente non ha più soldi e il costo del denaro è salito. Inoltre, il valore delle case è crollato e le banche sono piene di case ipotecate. Nella pancia dei bilanci delle banche ci sono ancora immobili valutati al valore precedente alla crisi dei “subprime”. Le banche non vogliono svalutare, alcune non se lo possono permettere, il loro valore azionario crollerebbe. Fannie e Freddie rappresentano uno tsunami finanziario che in un modo o nell’altro arriverà da noi. I prezzi degli immobili in Italia sono drogati da un cartello di società immobiliari. Il centro delle città non ha più scopi abitativi, ma di lucro. Il prezzo degli appartamenti non ha alcun legame con la realtà. Le società immobiliari stanno da tempo, in uno strano silenzio dei media, perdendo il loro valore in Borsa. Da gennaio 2008 le prime nove società del settore hanno perso 2,4 miliardi di euro, circa la metà della loro capitalizzazione. Pirelli Real Estate, un po’ di più della media: il 57,82%. Il crollo del mercato immobiliare in parte c’è già stato. Chi aveva un euro di azione a Natale, si ritrova con 50 centesimi prima delle vacanze.Il valore delle case è mantenuto alto in modo artificiale. Le grandi città sono invase da cartelli di vendita e di affitto e intanto si costruiscono sempre nuovi alloggi in periferia.La cosa strabiliante è che la crisi vera non è ancora arrivata. Negli Stati Uniti le banche a rischio fallimento sono circa 90. Una, Indy Mac, ha chiuso venerdì. Il terzo fallimento negli Stati Uniti per importanza del dopoguerra. Le file della gente che ritirava i risparmi sono la fotografia della situazione. Qualche consiglio: non comprate immobili, non fate debiti, non accendete nuovi mutui, se potete estinguete i mutui che avete, non comprate titoli di società immobiliari, non comprate fondi con titoli di società immobiliari. Fannie e Freddie stanno arrivando.
Tratto dal blog di Beppe Grillo



La situazione economica mondiale è in forte crisi. Alcuni economisti tra cui un guru della finanza come Alan Greenspan , la definiscono sicuramente la peggiore crisi dal dopoguerra paragonabile solo al '29.
Cosa aspettiamo a svegliarci?
Questa sarà la naturale conseguenza di un' economia fondata sul debito e sullo sfruttamento delle risorse naturali non di certo infinite.
In tutto ciò, possiamo solo provare a costruire un modello di sviluppo dove non si viva per lavorare e consumare quello che produciamo. Ci riusciremo? Ma...

9 commenti:

Silvia ha detto...

Ahhh, che brutta, brutta situazione. Mi domando, una società costruita "così bene", fatta di incastri assolutamente "perfetti" (come intendono farci credere) come ha fatto a finire in questo modo? Ahhh, che brutta, brutta situazione: spero che questo triste scenario induca a scelte e valutazioni fatte con più coscienzioso buonsenso.

cheva ha detto...

C'è crisi e ne siamo consapevoli ma come mai le auto di lusso continuano a non subire flessioni nelle vendite? Possibile che la gente faccia debiti per comprare BMW? Siamo proprio in un paese di pazzi

Lucia Cirillo ha detto...

Ci riusciremo solo se cominciamo a pensare ad un Futuro fatto di un nuovo modo di consumare, un nuovo modo di intendere il progresso, un nuovo modo di parametrare l'idea di Felicità. Ci conosciamo da poco, ma credo che sappia quanto io sia poco ottimista sulla questione. Per fortuna sono pure sufficientemente arrabbiata sulla questione e finchè ne avrò la forza, continuerò a ripetere che cambiare i modelli economici di riferimento è una necessità assoluta. Grazie di farlo anche tu. ciao

Donna Cannone ha detto...

alla buon'ora. cosa ti posso dire?
Quando anni fa sono andata a comprare un pc, l'offerta valeva solo se avessi acceso una finanziaria. Siccome non ne avevo nessuna intenzione, ho detto che lo avrei acquistato in contanti, pagando il prezzo pieno. Non me lo hanno voluto vendere. Espisodio banale ma significativo.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Silvia: La situazione è brutta di certo ma se ci fosse la volontà, si potrebbe uscirne cambiando strada...Ma questo per adesso sembra impossibile...

Cheva: perchè i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri fanno debiti inutili. Benvenuto nel blog.

Lucia: sono pienamente d'accordo con te. Il problema però, non è spiegarlo a me, ma a quegli economisti accecati da una stupida crescita infinita.Comunque sappi che sono dalla tua parte. Grazie a te per provare a portare avanti questo nuovo modo di vivere.

Donna cannone: si purtroppo è fin troppo significativo. Continuano a volerci indebitati.

il Russo ha detto...

L'onda lunga arriverà anche qua é innegabile, e potenzialmente può coinvolgere il sistema Italia tutto andando a toccare il debito pubblico: ma i nostri geni al governo per far ripartire l'economia tagliano l'ici e comprano Ronaldinho....
Siamo già fottuti!

l'incarcerato ha detto...

Da molto tempo che siamo in una crisi pazzesca, ma viviamo ancora in un benessere apparente e come già qualcuno lo ha fatto notare i poveri si indebitano, comprano tutto a rate, fanno le vacanze a rate. Molti giovani fanno un lavoro precario ma non si lamentano, perchè? Il perchè è che molti di loro vivono ancora sulle spalle dei genitori! Questa è la verità, la pensione ce la scorderemo e comunque ci vedremo tutti sotto i ponti, almenochè si ha la casa di proprietà.
Ma a breve molti non riusciranno a finire di pagare il mutuo e così via..

Vogliamo continuare così? Qualcuno disse o socialismo o barbarie...

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Il russo: già..il finale sembra scontato.

Incarcerato: io sono per la solidarietà...

Gatta bastarda ha detto...

già è brutta ma pensando che fra due o tre anni io spero di riuscirmi a fare una famiglia mia...come posso fare oper comprarmi una casa e non accendere un mutuo? si accettanmo consigli