giovedì 27 novembre 2008

IL SOTTILE CONFINE DEL POSSEDERE

Ieri, commentando il post di un' amica blogger del quale non posso parlare visto la delicatezza dell'argomento e soprattutto perchè riferito ad un' ANONIMA ahahhaha, mi è venuto da sorridere. E' piacevole vedere come due persone riescano ad aiutarsi e tendersi la mano nei momenti di difficoltà, ma devo ammettere però, che solo voi donne potete pensare certe cose e infondo è bello così. E' bello così, perchè dimostra tutta la diversità dagli uomini di cui questo mondo non può fare a meno e per la quale anche i maschietti dovrebbero lottare.
In questa società di false persone, è facile abbassare la testa con il più forte e poi sfogarsi con chi è in media trenta kg in meno e possiede un terzo della tua forza. Nel delirante contesto , si può arrivare a massacrare la propria compagna per una password , per un chissà quale concetto d'amore manifestando in questo modo una fragilità di equilibri impressionante. Troppe volte risulta facile sfogare sui più deboli le proprie frustrazioni piuttosto che provare a risolverle perchè tutto ciò diventa una scorciatoia: dimostrare di essere uomini controllando o usando la forza su chi può solo marginalmente difedersi.



Si uccide per amore (incomprensibile) , per religione credendo in un Dio che non è sicuramente il mio, per l'onore dei falliti e per qualsiasi motivo che possa in un qualche modo destabilizzare condizioni del tutto infondate. Si uccide dentro, perchè la morte può essere lenta, impregnare giorno dopo giorno la vita devastandone la sua bellezza.Si uccide perchè non si è in grado di capire quale sia il confine tra ciò che si possiede e non si possiede, per il culto del più forte che troppe volte esclude il rispetto per il più debole... si uccide perchè l'amore è un'altra cosa. Essere uomini nel vero senso della parola in questa società non è facile, ma ci sono due categorie di esseri: chi nasce maschio e rimarrà sempre tale, e chi nasce maschio e almeno uomo prova a diventarci.

15 commenti:

Pietro ha detto...

la mente umana è perversa e bisogna sempre sperare di essere sempre lucidi, anche in situazioni estreme.

Silvia ha detto...

E quando ci diventa, uomo, è un gran sollievo, una grande speranza, un grande segno: che forse questo percorso di dolore e male e sofferenza può essere invertito. Ma occorre tanta volontà e consapevolezza per farlo e, ahimé, il grosso della popolazione maschile non è all'altezza di questo compito... e quindi è condannato all'indegnità eterna. Per questo, credono - questi uomini - di poter sfogare la propria indegnità sulle donne... credendo erroneamente di essere legittimati, così, quali essere umani e capaci di controllare l'altrui destino e corso delle cose. Ma sono in errore: poiché piccoli e insignificanti sono e come tale rimarranno.

Siamo diversi, sì. Noi donne siamo diverse e diversità non significa "inferiorità" come un diffuso equivoco di millenni ha portato ad identificarci. Forse la nostra sorte avversa, che ci ha condotto da principio, a stringere i denti dinanzi le sofferenze e umiliazioni dell'altro genere... è il segno dell' umanità e grandezza che è riservata a noi donne per natura.

Il sottile confine del possedere è illusorio, è labile, è menzogna: nessuno possiede nessuno, men che meno un uomo possiede una donna. Sì, la sopraffazione fisica che gli compete lo fa illudere di questo... ma è in quel momento di sopraffazione che dimostra quanto sia piccolo e insignificante. Rispetto alla donna. A tutte le donne.

L'amore è un'altra cosa, l'amore è qualcosa di talmente inafferabile cui solo le donne sanno dare un nome e un senso. La violenza e umiliazione NON è amore e nessuno MI, ci farà credere che lo sia! L'amore è Rispetto, con la R maiuscola, poi viene tutto il resto, poi...

Finché il genere maschile non saprà far sua questa lezione... beh, molti - la maggioranza - resteranno maschi... e qualcuno - pochissimi - diventeranno uomini degni di questo nome.

***

Conosci un'anonima????!!!! Perdiana!

Solo noi donne possiamo pensare certe cose, hai ragione...

;-)

***

Non so se riceverai la famosa missiva che tu sai... vedremo...

Bel post, caro!!!!

;-)

Alessandro Tauro ha detto...

Sarà forse il tipo di educazione che ho ricevuto da entrambi i miei genitori o anche l'ambiente nel quale sono cresciuto più in generale, ma ho sempre reputato ogni forma di violenza sulle donne (non solo quella fisica) uno dei gesti più beceri e disgustosi che un essere umano possa compiere.

Non posso nemmeno reputare bestie gli uomini che si macchiano di tali azioni, dal momento che molto raramente degli animali fanno violenza su un membro dell'altro sesso...
Per questo e per tante altre cose l'essere cosiddetto umano riesce spesso ad essere peggiore di qualunque altra specie.

La sopraffazione fisica in tutte le occasioni in cui viene esercitata diventa una dichiarazione di totale inferiorità mentale da parte di chi ne fa uso.
E' tutta lì l'inferiorità: nella mente di chi compie tali gesti.

stella ha detto...

Marco su questo tema potrei farti un romanzo...il bambino uomo o uomo bambino...non posso aggiungere altro!

Spippy ha detto...

E chi sa scrivere un post del genere non può che essere già un piccolo grande ometto.

Un abbraccio.

La Mente Persa ha detto...

L'intelligenza è il dono supremo.
La violenza può avere una grossa componente di estrazione culturale, famigliare e sociale, solo la lucidità mentale aiuta a liberarsi dagli esempi negativi per arricchire la nostra anima e allontanarla dai sentieri oscuri.

Franca ha detto...

Concordo con la parte finale del commento di Alessandro Tauro: la violenza fisica è la dimostrazione di una inferiorità mentale...

Però voglio osservare una cosa: sono le donne in quanto madri che educano i figli. Secondo me sta principalmente a noi fare in modo che essi possano diventare uomini e non solo maschi...

ladyoscar ha detto...

Quoto franca in toto siamo noi madri che tiriamo su dei figli siamo noi che dobbiamo far in modo che i maschi diventino uomini.
Sono cresciuta in un ambiente molto egualitario per mia fortuna, e mai accetterei sopraffazioni da parte di un maschio.
SoL complimenti per il post. Mostra la tua sensibilità di Uomo lasciatelo dire! :-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Splendida considerazione finale!

Anticlericale89 ha detto...

Ciao SoL,scusa l'assenza in questi giorni ma ho avuto qualche problemino fra ADSL e studio =) Un saluto

sirio ha detto...

Marco,in questo post dimostri la maturità del VERO uomo (il maschio è un'altra cosa).
Condivido quanto affermi sulle donne,anche qui non è possibile generalizzare ma per alcuni problemi sono molto più solidali di noi.

Ciao,un caro saluto.

Silvia ha detto...

Ben detto! Soprattutto è inutile riversare sull'altro le proprie insicurezze...Per fortuna qualche uomo c'è ancora.

Sei un grande Marco =D

il Russo ha detto...

Nelle società latine il confine fra maschio e uomo è ancora ben distante, qua la donna spesso è ancora ritenuta proprietà privata del maschio stesso ed è retaggio di secoli di non cultura.
Siamo ancora qua a parlare di parità quando tutti sanno che si può diventare ministro non per le proprie capacità intellettuali ma per le proprie prestazioni sessuali, che schifo...

luce ha detto...

Caro Marco uomo e anima,la tua frase finale vale 1000 commenti.
E io ti aggiungo che si nasce appartenente alla razza umana, ma si può rimanere bestie dentro.

grazie delle tue preziose riflessioni.
un bacio affettuoso.

Pino Amoruso ha detto...

Passo per saluto veloce...
Buon weekend ;)