giovedì 18 settembre 2008

ALLARME ROSSO

Il racconto di un trader: ormai il sistema è al collasso"
Sta accadendo qualcosa di inimmaginabile, mai visto prima"
"Serve una terapia d'urto o le Borse rischiano la chiusura"

di MASSIMO GIANNINI

"FORSE non avete capito cosa sta succedendo. Qui il problema non è Wall Street che perde il 4%. Qui siamo a un passo dal collasso totale dei mercati, dalla crisi del sistema finanziario globale".

Il noto trader milanese consulta le carte, snocciola le cifre, riordina i fatti, e in cima alla giornata più drammatica e indecifrabile di questo Settembre Nero dei mercati avanza l'ipotesi più funesta: "Non si può escludere nulla. Nemmeno che da un momento all'altro si decida la chiusura delle principali Borse mondiali...".
Benvenuti nel Nuovo ?29. Evocata, temuta, ma in fondo mai presa sul serio, la "crisi di sistema" del capitalismo finanziario globale si materializza nelle parole dell'operatore che la sta vivendo in presa diretta, minuto per minuto. È anonimo, e non può essere diversamente, perché quello che dice è talmente preoccupante da non poter essere "firmato" da chi, ogni giorno, compra e vende titoli per milioni di euro. "In questo momento - spiega - ogni parola può creare altro panico, ed è meglio evitare...". Ma se quello che racconta è vero - e a giudicare dall'andamento degli scambi sui mercati e dalle mosse delle autorità politiche e monetarie non possiamo dubitarne - il panico è già abbondantemente giustificato. "Sta accadendo qualcosa di inedito, che non abbiamo mai visto prima. Dall'America si sta diffondendo una crisi di fiducia senza precedenti, tra banche e banche e tra banche e clienti. Una crisi che colpisce in prima battuta quelle che un tempo avremmo chiamato le "Big Five", cioè le grandi "investment banks" : Bear Stearns, Lehman Brothers, Merrill Lynch, Morgan Stanley e Goldman Sachs. Le prime due ce le siamo già giocate, la terza prova a salvarla Bank of America, ma ora il punto è che stanno finendo nel mirino anche le altre due".
Non a caso, i titoli Morgan e Goldman, a New York, sono letteralmente crollati, lasciando sul campo oltre il 40% del proprio valore. "Ma quello è solo il sintomo, la febbre - spiega l'operatore - perché la malattia è molto più grave. E la malattia è questa: dopo il crac della Lehman gli investitori istituzionali, e soprattutto gli hedge funds, stanno chiudendo le proprie posizioni presso le grandi banche d'investimento americane, perché non si fidano più della loro solvibilità. Questo sa cosa significa? Significa il collasso dei mercati azionari e obbligazionari mondiali, il "meltdown" totale di tutti gli scambi finanziari del pianeta". Non è un'esagerazione. È la pura realtà, che deriva da un dato di fatto che ci porta a riflettere sulle distorsioni del modello capitalistico "drogato" da Greenspan e cavalcato da Bush: "Queste grandi "investment banks" muovono ogni giorno trilioni di miliardi di dollari. Hanno in custodia, in regime di sostanziale monopolio, la quasi totalità dei titoli posseduti dagli investitori istituzionali e dagli hedge funds di tutto il mondo.

FONTE REPUBBLICA

12 commenti:

Andrew ha detto...

esatto! siamo a un passo dal collasso totale dei mercati, dalla crisi del sistema finanziario globale

buona giornata

Alessandro Tauro ha detto...

Dite che se qualcuno prova a tirar fuori il termine "Tobin Tax" in questo momento, arriva un plotone di grandi manager finanziari ad impiccarlo?

♥gabrybabelle(#..#) ha detto...

Marco in ogni caso l'allarme non puo' essere ROSSO,solo perchè nel modo di dire di sempre quando non ci sono soldi si è in rosso,si è in NEGATIVO,quindi si è in NERO-
lO stesso NERO creato da loro,che oggi ci dicono(analisti compresi) che le tasche sono vuote-che i forzieri sono vuoti-Non è vero,li hanno convertiti,ovviamente hanno convertito la carta straccia con i beni cosidetti
"di rigurgio"
spiegato l'arcano del non valore della moneta a livello mondiale-ti è chiaro il concetto??Speri di si e che tu come tutti i tuoi lettori prendiate provvedimenti-Anche nel 29 ci si salvo' e formo' la nuova classe DOMINANTE, si salvo nel modo che ti ho appena descritto, ,chiaro????

articolo21 ha detto...

L'Italia ha un'economia reale forte ed un'economia finanziaria non altrettanto forte. Hai visto mai che nonostante tutto questa crisi sia meno grave del previsto...

Punzy ha detto...

IO anche mi appiglio a quello che dice Articolo21. la nostra economia finanziaria non e' elevata come quella amercana. |
Almeno spero

natale ha detto...

Siamo nella M3rd@... O forse no... Forse collasato questo sistema sapremo riadattarci in maniera migliore... O forse no...
Magari una volta autodistruttosi il sistema capitalistico forse un qualche altro tipo di sistema si ergerà... o magari no...
E se davvero nascerà un nuovo tipo di sistema MAGARI sara MIGLIORE dell'odierno... O MAGARI no...
Siamo comunque nella M3rd@...

Franca ha detto...

"...In questo momento - spiega - ogni parola può creare altro panico, ed è meglio evitare..."

Direi che le sue di parole non sono certo leggiadre...

Silvia ha detto...

Forse si è saputo fin da principio che il capitalismo ci avrebbe portato a questo baratro, che avrebbe decretato la fine... e adesso, ecco.

Come dice Natale, magari la disfatta di questo sistema farà sì che dalle sue ceneri nasca un sistema migliore. E' l'ultima speranza che ci è rimasta, vero?

il Russo ha detto...

Stamane l'ho letta anch'io e mi son chiesto: prelevare il poco che sul conto banco posta e metterlo sotto il materasso? Che triste fine il capitalismo...

Pellescura ha detto...

Capitalisti di tutto il mondo unitevi...
e annate a pijarvela nder c...

Luz ha detto...

Grazie per essere passato e aver lasciato un commento. Parlo da sola perché a casa tutti mi dicono che sto un po' fuori di testa, e poi perché, forse ti è sfuggito in questi giorni di botta e risposta con gli altri blogger, Gap è mio marito, quindi se parlo da sola una ragione c'è!!!!!
A te fa ridere, a me pure, alle nostre figlie pure, però..........

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Infatti...ma il processo è già in atto dal 2000 e nessuno se ne accorgeva... ora è una malattia conclamata. Anche se non dichiarata e tenuta il più possibile nascosta...