sabato 18 ottobre 2008

ADDIO ISTRUZIONE

Ieri, ho partecipato ad un dibattito riguardo la riforma Gelmini della quale ho una opinione a dir poco penosa. Secondo me non c'è molto bisogno di avere link a riguardo, basta guardare la realtà e confrontarsi con il passato. Continuano a dirci che mancano i soldi, che non si può finanziare la scuola. Dopo, entri nei conti pubblici, e scopri che hanno usufruito di una modica cifra in milioni di euro per finanziare il privato. E allora, i soldi ci sono, le intenzioni invece sono diverse. E inutile continuare ad assecondare un governo, a cui non interessa niente dell'istruzione. Ho partecipato a diversi dibattiti essendo amico di docenti, e non mi serve il link di riferimento per dire che è una riforma pietosa tesa a distruggere quel poco di buono che è rimasto nella scuola. Mi fanno ridere letteralmente quei genitori che vedono nel maestro unico la figura autoritaria, colei che dovrebbe educare il bambino. Ma non sanno che questo rientra anche e soprattutto nei loro compiti? Ho visto figli di 6 anni, comandare in casa mancando di rispetto al padre, cosa che io avrei preso un calcio nel culo da girare per 6 mesi con le chiappe rosse. Prima di pretendere dalla scuola, impariamo a fare i genitori.
Per il grembiulino, per uno che è andato a scuola con le scarpe da lavoro ( e non sto scherzando), mi sembra veramente un voler sminuire un problema così importante come può essere la formazione di un giovane.
La scuola primaria, è considerata fra le migliori al mondo, ma anche se ciò non fosse, già di mio povero ignorante che sono, non mi sembra che tagliandone i fondi si migliori la situazione. Se avessi fatto le classi primarie con un solo insegnante, sicuramente mi sarei trovato meno bene rispetto a come è andata. Se siamo riusciti a portare i nostri figli a studiare l'inglese anche alle elementari, vuol dire che qualcosa è migliorato, o no?

E poi smettiamola di demonizzare categorie, ci sono persone che a 42 anni ( e ne conosco) dopo dieci anni di precariato, 2 abilitazioni all'insegnamento e qualche concorso percepiscono poco più di mille euro al mese. E' questo il valore che si offre alla cultura? Se penso che l'ex presidente di Confindustria percepiva 7, 2 milioni di euro annui per dire sempre le stesse cose, capisco a chi devo andare contro. Certo, poi le mele marce ci saranno pure li, ma da qui a dire che per questo la scuola è da rifare secondo me ci passa ancora qualcosa.

L'Italia è fra i paesi con la mobilità sociale più bassa, ma forse è giusto così: il figlio dell'operaio a marcire in fabbrica e il figlio del dottore a rifare il mestiere del padre perchè di buona famiglia. La scuola pubblica, per quanto riguarda la giustizia sociale, riveste un ruolo primario.

Mi ero già reso conto di abitare in un paese di merda, pronti a scagliarsi sui più deboli e a piegare la testa con i forti, ma è possibile che basti un po' di propaganda per far cadere le persone nel tranello?



Se non fosse che ci rimetto pure io, mi verrebbe da ridere, manteniamo 300 miliardi di euro di evasione, le verie criminalità, per essere poi gli stessi cittadini a scagliarsi contro un diritto fondamentale per risparmiare 8 miliardi di euro da qui al 2012. Sveglia...
Per sanità e istruzione, devono essere usati tutti i soldi necessari nell'ambito rigorosamente pubblico. Aboliamo i finanziamenti privati, le cose già migliorerebbero.

Insomma, tutti anche a mio avviso senza ragione, ci lamentiamo che l'istruzione non è all'altezza degli altri paesi europei, e poi assecondiamo leggi che ne minano ulteriormente la qualità. Non ci siamo.
Per le classi di inserimento, credo non ci sia modo migliore per far integrare un bambino che inserirlo subito in mezzo agli altri. Io se fossi un insegnante, non permetterei mai classi diverse, ma farei il possibile per aiutarlo a migliorare assieme ai compagni nella più totale integrazione.

Quello che più mi dispiace, è vedere come usino soldi pubblici per distruggere lo stesso pubblico.

15 commenti:

Pellescura ha detto...

Come i sud coreani, anche gli italiani credono di sottostare al miglior governo possibile.

stella ha detto...

Sei tornato aggerritissimo e preparatissimo...

Sulla scuola ho letto parecchi articoli e il tuo forse è il più completo e obiettivo.

Mi fa piacere che citi le famiglie che a mio avviso andrebbero educate prima dei figli.
La collaborazione tra inss e genitori è sempre più carente, i secondi delegano le istituzioni scolastiche per l'educazione dei figli e alcuni vedono la scuola come un "parcheggio"e tutto questo genera difficoltà nell'apprendimento.

Buona domenica,marco.

Franca ha detto...

La riforma della scuola è impropriamente chiamata "Riforma Gelmini" perchè è firmata da Giulio Tremonti.
Questo la dice lunga su quali siano i reali obiettivi di questa "riforma"...

Bastian Cuntrari ha detto...

Assolutamente senza polemica - credimi - affermi che hai "...visto figli di 6 anni, comandare in casa mancando di rispetto al padre, cosa che io avrei preso un calcio nel culo da girare per 6 mesi con le chiappe rosse. Prima di pretendere dalla scuola, impariamo a fare i genitori".
Cosa proponi, allora, per superare il problema che ammetti esistere?
Una riforma della famiglia? E in che termini?
Come sempre, con stima.

NADIA ha detto...

hola buongiorno, a parte che ti sei fermato pochissimo e ne ero certa!!!
sono assolutamente d'accordo con te, taglieranno i finanziamenti alla scuola pubblica ma non a quella privata, e il fine quale sarà....i ricchi che potranno permetterselo continueranno gli studi, e gli altri Raus in fabbrica, classi sociali nettamente differenziate, è questo a cui aspira sto governo di menti malate, perchè altro non si può dire.
Però poi a noi genitori chiedono un contributo volontario,giuro la scuola dei miei figli mi ha mandato a chiedere 30 euro, poichè ho 2 figli, perchè nella scuola mancano le cose più elementari come: carta per fotocopiatrice, cartine geografiche, laboratorio scientifico,libri per la biblioteca etc allora hanno ripartito il contributo in base a quanti figli frequentano la scuola.
Ma porco giuda!!!
E il diritto allo studio dove lo mettiamo,in più ho speso non ti dico quanto per i libri tutti nuovi perchè sono nuove edizioni, e manco quelli dell'altro figlio sono riuscita a riciclare, AZZ
e pure il contributo volontario.. che ti volontario non ha proprio niente!!
Scusa lo sfogo!!
Il disgusto oramai è totale!!!
un abbraccio!!!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Bastian: non ti preoccupare, puoi assolutamente sindacare quanto vuoi.
Mi verrebbe spontaneo rispondere alla tua domanda dicendoti di tenere i figli il più possibile a scuola lontano dai genitori, ma questo purtroppo con il lavoro già accade. Se vuoi sapere cosa penso a riguardo, ti dico che guardandomi in giro credo che la generazione di 40 enni 50 enni adesso genitori abbia clamorosamente fallito il suo compito di educatrice dei figli. Diamo la colpa ai ragazzi, ma molte volte alle loro spalle non ci sono reali esempi da seguire, un qualcuno che li faccia intraprendere un cammino seguendoli. Quelli che lo fanno sono in netta minoranza. Cosa proporre? Il maestro unico di certo no, non mi sembra la soluzione migliore. Serve una scuola più forte, che possa anche farsi carico nel dire a un genitore che se il figlio è sbandato è colpa della famiglia. Ma come può accadere questo in un contesto dove è nel mirino delle critiche anche più subdole? La televisione, quel picccolo schermo che si misura in pollici ci ha distrutto la mente, farei una legge per evitare di guardare quella scatola terribile. Più culture in televisione e meno cagate da isola dei famosi.

l'incarcerato ha detto...

Ma non ti dovevi fermà?? Dai scherzo, fa sempre piacere leggere le tue rflessioni! Io condivido che l'educazione dei ragazzai dipende soprattutto dalla famiglia. Non si può pretendere che gli insegnanti riparino gli errori dei genitori.

Per quanto riguarda la scuola, è inutile dire che piano piano ci avviciniamo alla privatizzazione totale. La via dell'università è quella, e non a caso gli studenti, assieme ai professori, si stiano mobilitando.

Alessandro Tauro ha detto...

Il piano di privatizzazione e di massacro dell'istruzione e dell'università pubblica è partito!
Credo sia il peggiore piano di "riforma" (!!!) della pubblica istruzione dalla nascita dell'uomo di Neanderthal ad oggi!

In un paese civile, con un minimo di coscienza, si sarebbero già costruite le barricate lungo le strade.
Per fortuna che almeno una grossa fetta dei nostri studenti si sa far sentire!

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Per non risultare presuntuoso premetto che se un giorno dovessi fallire pure io come genitore, la criticaa ssumerebbe i contorni dell'autocritica allora. Mi sembra giusto dirlo.

Alligatore ha detto...

C'è bisogno di un nuovo '68! ...e anche '69!

Punzy ha detto...

Ma come, io vengo sul tuo blog per avere boccate di speranze e tu ti fai trovare incazzato :)?
guardero' al piu' presto il link che mi hai consigliato
grazie

stella ha detto...

Da me mancava la carta igienica nei servizi !!!

E pure il gesso, a volte.

Per i genitori i bambini sanno le tabelline,pur avendo sotto gli occhi la verifica negativa...

Silvia ha detto...

Hai ragione su tutto...

Che amarezza, che amarezza...

:*-(

il Russo ha detto...

La riforma Gelmini fà talmente cacare che pure starne a discutere è tempo sprecato: addio istruzione.

Gatta bastarda ha detto...

grande...condivido tutto anche la frase che ho trovato scritta su uno striscione appenso fuori da una scuola elemetare di Genova:

IO non faccio la nanna... la scuola non è una Mamma!

la scuola stà diventando sempre di più un posteggio più che luogo di crescita e formazione... e i primi respèonsabili sono molti genitori!