Oggi, la sensazione che più mi pervade, è la rabbia. Aprire gli occhi ogni giorno risulta sempre più difficile, la realtà che si presenta è sconcertante, davvero. Vivere in una società che rema nella direzione opposta a dove vorresti andare, sembra impregnare la vita di un senso di impotenza. Ogni cosa, dinnanzi alla massa che si accoda silenziosamente e acriticamente, sembra inutile, il cambiamento il sogno che rasenta la mattia, la speranza un lamento soffocato dalla realtà. Provi ad aggrapparti a qualcosa che riesca a tenerti a galla, che non ti faccia cader preda dei tentacoli della rassegnazione, perchè il problema non è solo fare per cambiare ma anche resistere per non essere cambiati. Questo sistema "uccide" silenziosamente, giorno dopo giorno rendendo la vita monotona, ripetitiva e con mille problemi che tolgono la possibilità di pensare che ci possa essere un'alternativa. E qui, inizi a spegnere la voglia di vivere e lottare, cadi in frasi tipo "è sempre stata così" pur sapendo che è una scusante alla smarrita capacità di reagire, in quel processo in cui la mente anche inconsciamente si adopera per proteggerci da una situazione che non piace. Infatti, molti, non sono nemmeno in grado di guardare in faccia realtà. Cè già chi afferma che la società, cosiddetta occidentale, non soccomberà per i vari flussi migratori, ma perchè non ha saputo dare un futuro di speranza ai propri giovani. E una struttura, incapace di valorizzare la ricchezza maggiore che possiede non ha futuro. Per questo, credo sia necesssario più che mai continuare ad urlare il proprio dissenso.
Colui che non sa niente, non ama niente. Colui che non fa niente, non capisce niente. Colui che non capisce niente è spregevole. Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ... La maggiore conoscenza è congiunta indissolubilmente all'amore ... Chiunque creda che tutti i frutti maturino contemporaneamente come le fragole, non sa nulla dell'uva. Paracelso Queste parole mi fanno riflettere sul periodo in cui viviamo. Forse perchè penso seriamente, che uno dei problemi della nostra società, sia l' ignoranza che sfocia in una banale superficialità. Guardandomi attorno, noto quanto i media siano riusciti nel compito, di farci credere informati quando in realtà la disinformazione dilaga. Noto quanto le persone siano sempre meno propense a riflettere e a fare una sana autocritica. Mi rendo conto, quanto siamo sempre più incapaci per fragilità, o mancanza di tempo, a gestire i rapporti umani. Quello che voglio dire con queste parole, è quanto sia importante la conoscenza, la riflession...
Commenti
(per chi non l'ha ascoltato ma oscurato)
Marco ho appena lasciato questo mess ad un'amica del web bloggher
Jo la mente persa -->
http://lamentepersa.blogspot.com/
certo andrei anch'io volentieri a mettere tenda a casa Marcegaglia
ma NON per una notte beninteso sia chiaro se vuoi passo a prenderti e
andiamo insieme è vicino di casa di Marco(schiavi o liberi)cosi
passiamo a trovarlo,eh,eh,eh,
magari andiamo tutti in carovana a magiare bere, dormire, in casa di famiglie come quelle li
notte marco gabrybabelle
sul blog c'è un post molto interessante
ciao
Guai a stare zitti,si fa solo il loro gioco,cioè quello di spadroneggiare.
Siamo minimo in due.
Ciao libero.
I Carmina Burana sempre favolosi!
Bel post :)
Buona giornata Marco...
condivido pienamente le tue idee
ci rovinano e noi sembra che stiamo a guardare...
speriamo di riuscire a cambiare le cose...
Le coscienze sono assopite e la solidarietà di classe svanita.
Esiste una via d'uscita? La risposta non è semplice. Ma intanto è condizione necessaria, ma non sufficiente, fare ripartire forte il conflitto sociale.
devo riflettere!!!
un abbraccio!!!
coraggio!
ciao,
aria
Prima che il sistema ci faccia fuori definitivamente...
Seppur qualcuno possa obiettare che "è sempre stata così" ... beh, sarebbe opportuno ricordare che questa non è una giustificazione: non è la sua tradizione o longevità nel tempo che la rende una pratica giusta/giustificabile...
Anzi...
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Ciao, caro!!! E' andato tutto bene...
;-))
300.000 l'11 ottobre, 300.000 il 17: non tutta la massa si accoda acriticamente...